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mercoledì 1 ottobre 2014

Pianostrada - Laboratorio di cucina

Una meritatissima recensione positiva va a questo delizioso angolo di tastevere. Nascosto dal caos della vita trasteverina, ma al centro della movida notturna, il "pianostrada" si presenta proprio come un piccola laboratorio di cucina. I dettagli in legno, le lavagne, i menù del giorno appesi ovunque danno un tocco rustico, perfettamente bilanciato dall'eleganza dei piatti e delle 4 donne che lo gestiscono. La cucina è in vista, hai la possibilità di mangiare su tavolini un po piccoli, oppure  sul bancone proprio a contatto con chi cucina. Dal bancone si nota subito l estrema sincronizzazione delle chef che si destreggiano in questo piccolo corridoio, sfornando pizza e cucinando espresso sia pasta, che hamburger e antipasti degni di un qualsiasi ristorante.

Per quanto riguarda il cibo siamo proprio all'altezza, abbiamo preso un tortino di melanzane con pomodori infornati e burrata, sempre presente nel menù... credo sia uno dei piatti forte del locale. Non da meno un'insalata con mozzarella di bufala di qualità vera, conosco anche il loro fornitore "La Baronia", quindi garantisco. Deliziosa la focaccia ai fichi infornati con prosciutto crudo di Bassiano. Il dolce, espresso anch'esso, un semifreddo allo zabaione con cioccolato e meringhe. Abbiamo visto il passaggio in abbattitore... Più espresso di così!! Insomma una miriade di ingredienti di qualità meritano un'eventuale attesa che aumenta con l'inoltrarsi della serata e l'arrivo dei clienti. Non spaventatevi è un piccolo tempo di attesa in confronto ad altri ristoranti, che è sempre accompagnato da piccoli stuzzichini come focaccie e chips fritte!

Insomma, dovete provarlo!!







domenica 3 agosto 2014

Pizzeria La cacciarella

Una simpatica disorganizzazione che aperto la serata, che si è poi allietata da una discreta pizza, piacevole da mangiare. I camerieri non molto sincronizzati, subito ci prendono l'ordinazione senza farci leggere il menù, che poi un altro cameriere ci porta quando ormai la comanda era già in cucina. Noi un po divertiti da questo siparietto ci siamo dedicati a un misto di bruschette non troppo in grinta e a dei classici supplì alla romana.
Le pizze nella foto una capricciosa senza prosciutto e una boscaiola entrambe senza infamia e senza lode, hanno rialzato la considerazione del locale. Il posticino molto carino, all'aperto con un patio gradevole. Un pò di fastidio l'abbiamo riscontrato nei tovaglioli umidi (bagnati) che dovevano essere sul tavolo dal pomeriggio. Nel complesso il conto ha rispettato le aspettative, 30 euro in due aggiungendo due birre.

martedì 21 gennaio 2014

TG - Tom George. Un italiano a Budapest

Ottima esperienza nell'affollato ma accogliente TG. Un ristorante italiano nel cuore di Budapest ben in vista all'angolo di una stradina nelle vicinanze della Basilica di St. Istvan.
Un ampia sala da la possibilità di avere dei tavoli un po' più riservati oppure molto vicini alla cucina, anzi direttamente sul lato della griglia e del forno delle pizze. Noi siamo stati proprio a contatto con la griglia, da cui eravamo separati grazie a un bel vetro di plexiglas che evitava al fumo di invadere la sala.
Siamo subito rimasti estasiati dall'abilità dello chef che si destreggiava tra filetti e bistecche. A nostra opinione era lui il capo chef (Italiano) che oltre ad avere in carico la griglia, si occupava anche di andare a controllare la cucina da dove uscivano piatti sempre ben curati. Abbiamo avuto anche l'occasione di assistere ad un piatto che tornava indietro per via della carne poco cotta, che è stata prontamente ripreparata e servita con scuse al cliente.

Per noi invece niente errori, una cena molto gustosa e interessante in cui abbiamo potuto assaggiare piatti diversi dalla cucina tipica Ungherese ma che invece riprendevano molto lo stile italiano. Molto aglio (BUONOOOO)!!

lunedì 16 dicembre 2013

Brunch al Most

Locale ideale per un brunch o un pranzo veloce e economico! Ci sono vari menù fissi con dei piatti a scelta da ordinare, oppure si può scegliere di ordinare direttamente alla carta. Il menù per il brunch ti da diritto a una bevanda, un piatto principale (dolce o salato) e un dolce per la modica cifra di poco più di 6 Euro acqua inclusa. Anche il menù del pranzo che però non abbiamo provato era molto conventiente, con 4 euro avevi una zuppa, una portata principale e un dolce. Ecco cosa ci ha soddisfatto il palato:
-French Toast
-Uovo alla Benedict
-Tirol Cheese Strudel
-Brownie al cioccolato
Voto Complessivo: 7

giovedì 12 dicembre 2013

Grandissima cena al Bistrot64

GRANDISSIMA cena al Bistrot64, piatti delicati, decisi, innovativi e ben realizzati!! BUONI BUONI BUONI!!! Sono partito un po' entusiasta con quest'articolo perchè rispecchia le emozioni provate durante la cena, non solo per la compagnia e l'occasione, ma anche per via della cucina!! Ma partiamo dall'inizio... Il personale si è subito dimostrato gentile quando, durante la telefonata per prenotare, si è preoccupato di avvisare dello svolgimento partita di calcio a quell'ora e si sono preoccupati di consigliarci una strada migliore per evitare traffico e blocchi stradali, ho molto apprezzato questo interesse!! Appena arrivati, ancor prima del cameriere, si viene accolti da un'atmosfera molto elegante ma che ti fa sentire a tuo agio, quasi ti fa pensare, ah se fossi venuto in felpa non si sarebbe scandalizzato nessuno. Questo a mio avviso è un grande pregio, perchè, sì, non andrei mai in un posto così in felpa, ma l'accoglienza è talmente calda che ti fa piacere e non ti senti di dover essere per forza elegante, nonostante il psoto lo sia! Subito notata con piacere la zona rialzata dove c'erano i tavoli e i libri di cucina facenti parte dell'arredamento.
I camerieri sono stati molto gentili sia ad accoglierci che a spiegarci il menu e ogni singola portata che arrivava.
Ma passiamo proprio al cibo... Eccezionale! Subito ci hanno offerto un entreè di benvenuto, un'insalatina molto fresca con rucola e questa sfoglia croccante di corn flakes.
Subito dopo come antipasto una tartare di manzo con polvere di guanciale, uovo di quaglia in camicia e salsa al pecorino. Ottima la temperatura fresca della carne, essenziale per me. Molto buono anche l'accostamente con gli altri sapori, anche se quello con il guanciale in polvere non l'ho capito tantissimo perchè non sono riuscito a distinguerlo.
Nei primi piatti ci siamo subito identificati con questi pici di loro produzione al cacao con ragù di faraona. Veramente buoni, il ragù molto delicato con una piccola punta di pomodoro.
Garantisco a chi si possa far spaventare dal cacao nella pasta, che effettivamente, non è che si sente il sapore del cacao ovvero della cioccolata, ma dà un retrogusto amarognolo che con la delicatezza della faraona arricchiva il piatto. Solo un dubbio ci è venuto nei giorni dopo, ma quelli erano pici?? A me sembravano più passatelli che pici, i pici toscani sono come degli spaghetti, mentre questi erano molto più simili ai passatelli senza pangrattato, non tanto per la consistenza, ma per la forma. Siamo rimasti col dubbio!! Se lo chef leggerà il nostro post ci fa piacere se ce lo leva, per favore!!!
Anche l'altro primo ci ha sorpreso notevolmente con questi ravioli in crosta di pane e bottarga ripieni di crema di cannellini. La crema era avvolgente ma non esageratamente, era molto delicata. Mentre la bottarga era in sostituzione delle cozze non disponibili il giorno. Ottimi anche questi.
Invece ci hanno entusiasmato le scaloppine di coniglio con salsa al limone e broccolo e spuma di alloro. La carne è stata composta a mo di cotoletta passata in un'impanatura dello chef con delle erbe e poi fritte.
Come ultima portata, il dolce salato... Una bioches con dentro un gelato all'olio d'oliva e un gelato al cioccolato con del sale maldon. Il gelato all'olio d'oliva è da provare assolutamente, non si pù descrivere. Mentre il sale era perfetto, esaltava ancora di più il sapore del dolce, in questo caso non salava, ma dava sapidità. D'altronde un pizzico di sale nei dolci, quale delle vostre nonne non lo mette eh???
Per il vino ci siamo affidati al cameriere che ci ha portati due calici di Pecorino Falerio che conosciamo molto bene e non delude mai.
Per il complesso è stata esperienza fantastica, ci ritorneremo!! Per i prezzi, beh.. la qualità costa.. ma qui, il tanto giusto!! 30 e più ringraziamenti a tutti voi del Bistrot!! Provatelo assolutamente!!

Grazie per averci offerto i dolcetti di Natale!!!!

mercoledì 27 novembre 2013

La Vienna gastronomica

Eccoci di ritorno da un breve weekend viennese, alla ricerca di specialità culinarie e bellezze architettoniche!! La prima sensazione appena usciti dal treno è stata: "woow che freddo". Abbia trovato un tempo abbastanza freddino in questi due giorni, ma per fortuna Vienna offre tanti rimedi. Il nostro preferito è stato a base di cioccolata calda accompagnata con un dolcetto. Questo connubio è un classico in questa città!!!
La pasticceria Gerstner e l'hotel Sacher hanno ospitato e soddisfatto le nostre papille gustative. La prima, con un'ampissima selezione di dolci, si è guadagnata una seconda visita con una buonissima torta ai lamponi e non ci ha deluso con le due cioccolate calde: una semplice e l'altra con un apprezzabile goccio di rum.
Anche in questa seconda visita la “tarte con lo yogurt e frutti rossi” ha colpito nel segno con quel croccante contorno di cioccolata fondente. L'hotel Sacher invece, come si può immaginare, ci ha deliziato con la tipica “Sacher Torte” che risulta essere diversa da quella a cui siamo abituati noi in Italia, questa risulta avere un impasto più compatto e meno granuloso.


Ovviamente non sono mancate le visite a due ristoranti della città, che in Italia scambieremmo per birrerie o pub, ma che invece qui sono i tipici ristoranti viennesi in cui la birra regna sovrana e dove si possono assaggiare deliziosi piatti tipici.

Il "7Stern" dove abbiamo pranzato ci è subito saltato all'occhio con quei due serbatoi di birra nella sala "pub" dietro il bancone. Infatti si è subito dimostrato all'altezza quando si entra nelle salette più riservate adibite per chi vuole mangiare. Il menù si presenta con una selezione base di 6 birre artigianali di loro produzione. Noi abbiamo provato la "7Stern BAMBERGER RAUCHBIER" dal gusto di salsa barbeque per via dell'affumicatura del malto e la "7Stern PRAGER DUNKLESS" anche questa una birra scura dal sapore deciso.
Per quanto riguarda i piatti, il menù offre una bella scelta di piatti tipici viennesi, senza eccedere sulla quantità di portate. Abbiamo voluto provare subito il "Formaggio Emmentaler panato e fritto" accompagnato da una buonissima salsa allo yogurt con aneto e da un'altra salsa ai mirtilli, meno accattivante della prima. Subito dopo ci siamo avventati sui mini "Wurstel di Norimberga" che gentilmente ci hanno fatto accompagnare da crauti e mostarda, invece che ketchup e maionese. Tutto molto buono, i wurstel erano arrosto, molto saporiti e deliziosi, ne avremmo mangiati una vagonata. Per concludere non potevamo andar via senza assaggiare il "Canederlo Austiaco di pane". Completamente diverso dal canederlo Trentino, si presenta con una forma più grande e compatta dal gusto un po' piatto e asciuttino. Credo che servito così perda molto del suo sapore, per me non dovrebbe uscire dal suo piatto di gulasch o di brodo.

Il "Salm Brau", ci si era preannunciato molto simile al primo ristorante, ma con ancora molti piatti della tradizione sulla lista degli assaggi, ci siamo subito messi in marcia per questa nuova degustazione. Appena arrivati l'impressione è stata completamente diversa da quella avuta con il 7Stern. Le piccole sale e l'ambiente più raccolto lasciano spazio ad una grande sala con dei tavoli sui lati per gruppi di 6 persone. Nonostante ci fosse molta gente, non c'era il caos che ci si potrebbe immaginare, e i tavoli grandi ci hanno permesso di mangiare molto comodi avendo un intera panchina a disposizione a testa e nonostante fossimo arrivati con trenta minuti di ritardo ci hanno mantenuto il tavolo prenotato. Il grande menù a forma di boccale di birra non lascia molta fantasia a qual è la bevanda principale che viene servita. Ma raccoglie anche alcuni piatti della tradizione Viennese. Questa volta non ci siamo fatti scappare l'occasione di provare la deliziosa "Wiener Schnitzel", una grande scaloppina di vitello impanata e fritta nel burro chiarificato. Il risultato è una carne molto molto morbida, che è stata accompagnata da un'insalata di patate e salsina di lamponi che a nostro gusto però non c'entrava nulla. Invece molto buono ma di sapore diverso da quello che mi aspettavo è stato lo stinco di maiale arrosto. Mi è stato servito già tagliato a pezzi con crauti crudi sopra e accompagnato da crauti alla birra, mostarda, e un canderlo viennese. Il sapore dello stinco era molto buono, la pelle croccante, ma avrei fatto a meno del canederlo e avrei preferito che non fosse tagliato a pessi ma intero, anche se capisco che la mia porzione era singola e quindi probabilmente era meno di uno stinco intero. Nel complesso però era davvero tutto molto buono.
Per entrambi i ristoranti posso dire che il prezzo è stato molto onesto, sui siti indicati troverete tutti i prezzi di ogni portata. D'altro canto sia nella pasticceria Gerstner che all'Hotel Sacher i prezzi sono in linea con quelli turistici di vienna, direi un po' altini, 2 sacher e due cioccolate sui 20Euro. ORA ANDATE E PROVATEEEEE!!!!

venerdì 4 ottobre 2013

Ruben - Romanticismo a Budapest


Ottima cena al ristorante Ruben a Budapest. Sembra il classico bistró ungherese, ma quel tocco elegante, quelle luci soffuse e i colori caldi delle pareti lo rendono adatto ad una cena romantica.
Il servizio è stato ottimo, le portate sono arrivate sempre insieme e con i tempi giusti. Non abbiamo aspettato mai molto, sempre il tanto giusto. E' importante non aspettare troppo, ma anche avre il tempo di fare due chiacchiere tra una portata e l'altra
Per quanto riguarda il cibo, abbiamo preso tre portate, tutte deliziose.
Il primo dei due antipasti "Una vera specialità ungherese" era un misto di affettati ungheresi con prosciutto rustico, salsiccia di mangalica e ciccioli d'oca fritti, molto buoni e morbidi. L'altro antipasto era del "Formaggio Camambert Tihany fritto con salsa di mirtillo e purè di patate". Anche questo molto buono e la salsina era perfetta per sgrassare il palato dal formaggio. Anche il pureé era buono, sembrava fatto con olio evo anzichè con il classico latte e burro.

sabato 28 settembre 2013

Come si fa a dire di no a una zuppa?!

Qui a Budapest non è ancora iniziato l'inverno ma l'autunno è già arrivato, quindi a pranzo o a cena, che tu sia al ristorante o per strada la proposta sempre presente è la "leves" (zuppa per gli amici).
Il primo incontro è avvenuto in un ristorante trovato tramite tripadvisor il "Borbirosag", con un ottima posizione in classifica e un menù interessante (consigliatissimo per chi non si accontenta del solito wine bar si trova accanto al caratteristico mercato al coperto). Ed ecco che la prima zuppa è un appetizer offerto dalla casa a base di zucchine e pepe per preparare il palato a ciò che abbiamo ordinato! Perfetta!

giovedì 12 settembre 2013

America - tra Aragosta, barbecue e tradizione...


Eccomi appena tornato da un viaggio negli USA. Ho approfittato di quest’opportunità per capire la vera cultura americana in fatto di cibo.
Prima di partire e anche quando ero li, ne ho sentite di tutti i colori: “Gli americani mangiano solo panini”; “Se vuoi mangiare bene, rifugiati al McDonald, da KFC o da Burger King”; “Farai colazione con uva e roba salata”; “Gli americani non sanno cucinare”. Beh il mio scopo durante il viaggio è stato proprio sfatare questo mito.
Basta con questo luogo comune che in America si mangia male e si mangia tutta roba grassa! Certo se vai li pensando di mangiare a colazione la fette biscottata con la marmellata oppure di mangiare una buona carbonara o lasagna fatta in casa come quelle di “Mamma” beh secondo me già parti con il piede sbagliato. E’ come chiedere ad un sardo se preferisce le cozze comprate al mercato di San Benedetto a Cagliari oppure quelle comprate a Ortisei! Ovviamente come tutte le cose caratteristiche di un posto, il top si mangerà nel posto stesso.
Io devo dire che con un po’ di apertura mentale, qualche piccola accortezza e un po’ di furbizia sono riuscito a mangiare praticamente sempre bene.

Le tappe del viaggio sono state, New York, Boston e Niagara Falls. Tralasciando le bellezze mozzafiato delle tre città e i paesaggi naturalistici che le rappresentano, dal punto di vista culinario posso descriverle ognuna rispettivamente con un’aggettivo: “All-inclusive”, “Pescosa” e “Turistica”.

sabato 27 luglio 2013

Anniversario all'Antico Caffe Dante - Tra tartufo e vino


Una cena indimenticabile per il nostro anniversario!
Siamo a Verona, più precisamente in piazza dei Signori, all' Antico Caffè Dante c'è un atmosfera molto romantica, le luci un po' soffuse e la piazza illuminata il tanto giusto sono l'ideale per chi vuole passare una cena romantica assaporando piatti deliziosi.
Il caldo è molto e si sente, infatti ci accomodiamo all'esterno ad uno degli ultimi tavoli verso il centro della piazza. Il ristorante in cui ci troviamo è veramente elegante, la tavola ben apparecchiata rispecchia lo stile sobrio e chic del posto. I camerieri sono stati disponibili anche quando alla fine della cena siamo entrati all'interno per prendere il dolce, alla ricerca di un po' di refrigerio.
Il menù offre un'ampia varietà di piatti tipicamente veneti, i sapori e gli abbinamenti sono sempre ricercati e a volte fantasiosi. La particolarità sono i menù degustazione che offrono un percorso di sapori studiato con proposte ad-hoc per quel tema.
Noi ci siamo orientati per due di questi menù: "I Classici del Dante" e "L'Oro Nero".
Il primo ripercorre dei piatti della tradizione con qualche idea innovativa, cinque portate fenomenali, davvero deliziose. Il secondo, invece, rimane sempre sulla tradizione quella più tosta, dai sapori forti, aggiungendo l'ingrediente che da il nome al menù, uno meraviglioso e profumatissimo Tartufo della Lessina. Anche qui cinque portate una più gustosa e saporita dell'altra.