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venerdì 4 ottobre 2013

Ruben - Romanticismo a Budapest


Ottima cena al ristorante Ruben a Budapest. Sembra il classico bistró ungherese, ma quel tocco elegante, quelle luci soffuse e i colori caldi delle pareti lo rendono adatto ad una cena romantica.
Il servizio è stato ottimo, le portate sono arrivate sempre insieme e con i tempi giusti. Non abbiamo aspettato mai molto, sempre il tanto giusto. E' importante non aspettare troppo, ma anche avre il tempo di fare due chiacchiere tra una portata e l'altra
Per quanto riguarda il cibo, abbiamo preso tre portate, tutte deliziose.
Il primo dei due antipasti "Una vera specialità ungherese" era un misto di affettati ungheresi con prosciutto rustico, salsiccia di mangalica e ciccioli d'oca fritti, molto buoni e morbidi. L'altro antipasto era del "Formaggio Camambert Tihany fritto con salsa di mirtillo e purè di patate". Anche questo molto buono e la salsina era perfetta per sgrassare il palato dal formaggio. Anche il pureé era buono, sembrava fatto con olio evo anzichè con il classico latte e burro.

sabato 28 settembre 2013

Come si fa a dire di no a una zuppa?!

Qui a Budapest non è ancora iniziato l'inverno ma l'autunno è già arrivato, quindi a pranzo o a cena, che tu sia al ristorante o per strada la proposta sempre presente è la "leves" (zuppa per gli amici).
Il primo incontro è avvenuto in un ristorante trovato tramite tripadvisor il "Borbirosag", con un ottima posizione in classifica e un menù interessante (consigliatissimo per chi non si accontenta del solito wine bar si trova accanto al caratteristico mercato al coperto). Ed ecco che la prima zuppa è un appetizer offerto dalla casa a base di zucchine e pepe per preparare il palato a ciò che abbiamo ordinato! Perfetta!

giovedì 12 settembre 2013

America - tra Aragosta, barbecue e tradizione...


Eccomi appena tornato da un viaggio negli USA. Ho approfittato di quest’opportunità per capire la vera cultura americana in fatto di cibo.
Prima di partire e anche quando ero li, ne ho sentite di tutti i colori: “Gli americani mangiano solo panini”; “Se vuoi mangiare bene, rifugiati al McDonald, da KFC o da Burger King”; “Farai colazione con uva e roba salata”; “Gli americani non sanno cucinare”. Beh il mio scopo durante il viaggio è stato proprio sfatare questo mito.
Basta con questo luogo comune che in America si mangia male e si mangia tutta roba grassa! Certo se vai li pensando di mangiare a colazione la fette biscottata con la marmellata oppure di mangiare una buona carbonara o lasagna fatta in casa come quelle di “Mamma” beh secondo me già parti con il piede sbagliato. E’ come chiedere ad un sardo se preferisce le cozze comprate al mercato di San Benedetto a Cagliari oppure quelle comprate a Ortisei! Ovviamente come tutte le cose caratteristiche di un posto, il top si mangerà nel posto stesso.
Io devo dire che con un po’ di apertura mentale, qualche piccola accortezza e un po’ di furbizia sono riuscito a mangiare praticamente sempre bene.

Le tappe del viaggio sono state, New York, Boston e Niagara Falls. Tralasciando le bellezze mozzafiato delle tre città e i paesaggi naturalistici che le rappresentano, dal punto di vista culinario posso descriverle ognuna rispettivamente con un’aggettivo: “All-inclusive”, “Pescosa” e “Turistica”.